Elendil

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E’ un’era molto strana, per usare un eufemismo.

Le parole si sono volatilizzate. Cioè, magari ci sarebbero pure, pronte a fare il loro mestiere, ma è come se si fossero accalcate tutte verso l’uscita e poi rimanere incastrate a mo’ di imbuto.

I sogni sono nel cassetto, ma si sono chiusi dentro a chiave e si rifiutano di uscire. Dicono che fuori fa troppo freddo.

Le prospettive si sono fatte terra bruciata intorno. Dicono che si sta meglio su un’isola deserta, e comunque ben lontane da te.

In generale è tutto molto buio. La nebbia si addensata troppo, forse. L’espressione prevalente è “boh…” Non ci credi nemmeno tu a ciò che ti sta intorno, a quello che succede, o meglio a quello che NON succede. Mai.

Ci sei tu, immerso nel buio. Se solo riuscissi a brillare un po’, a risplendere di luce propria, senza bisogno di essere illuminato dal sole. Se solo riuscissi a farti un po’ di coraggio. Ma è così buio. Tutti i bambini hanno paura del buio.

Ma tu non sei più un bambino!

Non è vero. Siamo tutti un po’ bambini. Bisognerebbe solo imparare ad esserlo nelle cose giuste.

C’è qualcuno lì fuori nel buio? Chi mi insegna?

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#project52 – 38th week :: Reperti archeologici

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Museo del cinema. Io e una mia amica siamo andate a visitare la mostra di Scorsese. Ci ritroviamo di fronte ad una foto ritraente Steven Spielberg, George Lucas e Martin Scorsese.

Amica: “Non lo conosco questo George Lucas.”

Ho avuto un’improvvisa voglia di salire fin sulla cima della Mole Antonelliana e gettarmi di sotto. O spingere giù lei, in alternativa.

#project52 – 33rd, 34th, 35th, 36th, 37th week :: Previously

Mi sono un po’ persa per strada quest’estate. Non ho interrotto il project, solo che è stato un periodo molto confuso in cui ho cercato di rimettere insieme pezzi che non combaciavano più. E sono stata così impegnata a sbattere la testa contro il singolo pezzo che ho perso di vista il disegno generale. A volte il peggior difetto di una fotografa e vedere solo il particolare e decontestualizzarlo dal resto.

Quindi facciamo un riassunto fotografico delle puntate precedenti.

33/52 :: Green light

Luca Baldini, bassista di Paolo Benvegnù

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34/52 :: Fireworks

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35/52 :: Far Away

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36/52 :: Azzurro – Mentone non è mai stata così bella.

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E in ultimo, vi presento la nuova arrivata in famiglia. La micina più vivace e bella che abbia mai visto.

37/52 :: Yuki

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#project52 – 31st week :: Great houses of Britain.

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Ultima settimana qui a Manchester. So già che mi mancherà tantissimo una volta partita, non perché sia tutto questo splendore, ma perché ci sono affezionata. Parlo solo di Great Manchester, perché le zone limitrofe, a parte alcuni scorci, sono decadenti e riescono a trasmettermi una tristezza infinita. Comunque farò un post a parte in cui racconterò un po’ di cose.

La fortuna vuole che questa volta Will venga via con me, così torniamo a casa insieme. L’ultima volta l’ho fatto da sola ed è stato orribile: gli addii in aeroporto non li augurerei mai nemmeno al mio peggior nemico.

#project52 – 30th week :: Universi paralleli.

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Non è necessario fare poi molta strada per riuscire a varcare la soglia di universi paralleli.

Sì, certo, puoi prendere un aereo e con un paio d’ore di viaggio ritrovarti negli UK per far finire sottosopra la tua concezione del mondo. Ma il talento, quello vero, è la capacità di varcare la soglia ovunque ci si trovi: fissare il panorama a una finestra per giorni e poi, per chissà quale motivo, una capriola o il verso di qualche animale, cambiare prospettiva e ritrovarsi a osservare un mondo totalmente nuovo.

Ma questo prima non c’era!

E invece sì. Solo che tu non l’avevi visto.