Il paese delle meraviglie.

Come Alice sono finita nel Paese delle Meraviglie.

E’ un mondo parallelo che avevo solo visto di sfuggita, ma ho varcato la soglia e temo (o spero, dipende dai punti di vista) non riuscirò più a uscirne. Come un bambino di fronte a un gelato gigante, io spalanco la bocca piena di stupore e l’unico suono che riesco a produrre è “OOOOOHHHH”

Questi ultimi tre mesi sono stati una girandola di emozioni senza sosta e non sto capendo più niente. Non vorrei fermarmi più. E in effetti non mi sono ancora fermata.

Vorrei scrivere un post per ogni cosa meravigliosa che mi è successa, ma in questo momento riesco solo a emettere dei versi che vanno dal “oooooooohhh” allo “waaaaooo”

Sarà che ho avuto due giorni incredibili.

Ho portato in scena la mia micro opera prima natalizia in occasione di una serata di beneficenza: vedere una cosa scritta da te prendere vita sotto i tuoi occhi, benché così breve, è un’emozione che… wow! Ho ancora negli occhi la commozione nel finale con il sottofondo di Ludovico Einaudi, e nelle orecchie gli applausi e quella piccola bambina bellissima che mi placca per dirmi: “Siete braviccimi”.

E poi sono ancora con la testa nell’oceano di Aquarium, uno spettacolo che definire creativo è un eufemismo. Quando si parla di magia del teatro non è un caso: ti porta via. Ti fa tornare bambina e – se sei addetta ai lavori – ti fa anche sentire piccolina in confronto alla bravura di chi sta là sopra e riesce a regalare ai bambini un po’ di quella fantasia che il mondo cerca in tutti i modi di portar via loro. Proprio come dice una battuta del mio micro spettacolo:

“Ehi! L’hai sentito Babbo Natale?!?”

“Ma Babbo Natale non esiste!”

“Shhhhhhhhhhh! Non dirlo. Ogni volta che qualcuno lo dice un bambino muore da qualche parte del mondo. Non puoi togliere l’infanzia a un bambino, così, senza pensarci.”

La cosa che più mi commuove in tutto questo è che la Casa del Teatro ragazzi è sempre piena e gli spettacoli sono sempre sold out. Ciò significa che ci sono genitori che portano i propri figli a teatro e, ve lo giuro, mi fa pensare che forse il mondo non è così orribile come sembra.

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4 pensieri su “Il paese delle meraviglie.

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