Elendil

(Clicca per ingrandire)

E’ un’era molto strana, per usare un eufemismo.

Le parole si sono volatilizzate. Cioè, magari ci sarebbero pure, pronte a fare il loro mestiere, ma è come se si fossero accalcate tutte verso l’uscita e poi rimanere incastrate a mo’ di imbuto.

I sogni sono nel cassetto, ma si sono chiusi dentro a chiave e si rifiutano di uscire. Dicono che fuori fa troppo freddo.

Le prospettive si sono fatte terra bruciata intorno. Dicono che si sta meglio su un’isola deserta, e comunque ben lontane da te.

In generale è tutto molto buio. La nebbia si addensata troppo, forse. L’espressione prevalente è “boh…” Non ci credi nemmeno tu a ciò che ti sta intorno, a quello che succede, o meglio a quello che NON succede. Mai.

Ci sei tu, immerso nel buio. Se solo riuscissi a brillare un po’, a risplendere di luce propria, senza bisogno di essere illuminato dal sole. Se solo riuscissi a farti un po’ di coraggio. Ma è così buio. Tutti i bambini hanno paura del buio.

Ma tu non sei più un bambino!

Non è vero. Siamo tutti un po’ bambini. Bisognerebbe solo imparare ad esserlo nelle cose giuste.

C’è qualcuno lì fuori nel buio? Chi mi insegna?

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