One day I’ll fly away…

Flying to Manchester

Che poi uno forse ci fa poco caso, perché ormai volare è diventata la norma, ma cazzo, sei lì proprio sopra le nuvole, potresti quasi toccarle. Il suolo diventa piccino piccino, lontano lontano, anche se a dire il vero sei tu che diventi piccolo piccolo agli occhi di chi sta a terra. E niente, è stato il sogno dell’uomo per millenni e ora stai volando. E mica in un posto qualunque. E no. Voli al di sopra delle nuvole, in quel posto dove il cielo è sempre blu.

Ed è vero che “il cielo è sempre più blu”, perché più vai su più è blu.
E ti senti così minuscola, rispetto all’immensità dello spazio che hai sopra la testa. E’ un po’ come quando al mare ti sdrai sugli scogli con lo sguardo rivolto verso il cielo e le orecchie rivolte verso le onde che si infrangono sulle rocce.  Solo che ora non solo hai l’infinito che ti sovrasta, ma anche una discreta dose di infinito sulla quale poggi il culo; e nelle orecchie non senti più le onde, ma i Black Keys con Gold on the ceiling. Che poi, tutto sommato, non è male comunque.

L’ANGOLO DELLO WOW

Ma voi ve lo ricordate il corto della Pixar? Questo qui per intenderci.

Ecco io ho incontrato dal vivo una delle protagoniste. Era sicuramente lei.

Party Cloudy

4 pensieri su “One day I’ll fly away…

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