Condom Sentimentale

Per tutta la mia vita ho desiderato che qualcuno mi prendesse per mano e si occupasse di me, magari sembro una persona coraggiosa che fa tutto da sé, e invece mi abbandonerei così volentieri alle cure di un altro.

(Etty Hillesum)

Un giorno un uomo saggio, che probabilmente ne aveva le palle piene di sentirmi lamentare di un amante scomparso nel nulla senza motivo, mi disse “Ma perché sprechi energie a preoccuparti per lui?!? Pensa a preoccuparti poi quando avrai un ragazzo, no?”

Ecco.

Noi donne nasciamo con un tot di difetti di fabbricazione. Anche gli uomini, beninteso. Ma mentre gli uomini se ne fottono e vivono sereni, le donne ne soffrono.

Tra suddetti difetti: la PSM in primis (quest’ultima, ad esempio, è stata devastante per me e basta vedere il post precedente per capire che non sto dicendo castronerie); in seconda posizione troviamo una certa predisposizione naturale a farci coinvolgere – diciamo pure travolgere – dai sentimenti. Se sia colpa del retaggio culturale, che pullula di fiabe sul vero amore, principi azzurri, principesse rosa e quant’altro, io non lo so, ma so che spesso è una predisposizione che fa più male che bene. E poco cambia chiamare in causa l’emancipazione femminile perché è proprio un qualche cosa che ci portiamo dentro.

Se è vero che ognuno ha al suo interno una componente sia maschile sia femminile, io, dal canto mio, ho la fortuna (forse) di aver sviluppato, con gli anni e l’esperienza accumulata fin qui, il mio lato maschile: in soldoni, sono più pragmatica e sbrigativa, mi faccio molti meno problemi e mi incazzo come una biscia quando sento raccontarmi certe paranoie (ho poca pazienza, chiedo perdono). Questo porta le mie migliori amiche a credermi una sorta di wonder woman (“Tu sai sempre quello che vuoi, ma come fai?”, “Tu sei saggia”): mi spiacerebbe deluderle, ma ciò non implica che io sia immune ai difetti di fabbrica, solo che sto imparando a compensarli. Perché come in tutte le cose occorre trovare un certo equilibrio e riuscire pure a mantenerlo.

Tutto questo sproloquio solo per ricordare il giorno in cui dissi alla mia ‘sora: “Mi raccomando, oltre ai tuoi portati dietro IL condom. Il condom sentimentale” e lei mi disse “Ooooohhh, dovresti scriverci un post!” [Lo so! è accaduto mesi fa, ma io c’ho i miei tempi nella produzione dei post, ok?].

E inoltre – per concludere – vorrei che, voi donzelle single, prendeste lettura di questo post e che lo mandaste a memoria o ve lo incollaste nella moleskine: How to: pick a lover della Spora. Compito a casa: rileggerselo una volta al mese, perché “se non hai una vita sessuale non sei singol: sei zitella.” (cit. Spora) e noi singol necessitiamo di non farci troppo male, ecco.

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2 pensieri su “Condom Sentimentale

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