Gioco della Vita.

Rubo il post da un blog che purtroppo non esiste più, ma che torna nello spirito ogni tanto. Grazie Will.

Le cose non sono andate come avevi immaginato e progettato. Quante volte ti è accaduto di vivere questa situazione?
Tendenzialmente le persone reagiscono a simili situazioni pensando e ripensando a quanto accaduto con il risultato di cadere in uno stato di sconforto improduttivo.
Qualcuno ha detto che la vita è un gioco, dove vince chi scherza meglio. Probabilmente queste parole possono sembrare il frutto di una persona cinica e disillusa, ma contengono un fondo di verità. La vita non è certo uno scherzo, ma considerarla come un gioco può servire ad affrontarla meglio.
Nel gioco nulla è irreparabile ed anche se cadi nella casella sbagliata, quella che ti impone di stare fermo un giro, sai che presto toccherà di nuovo a te tirare i dadi e allora potrai guardare quella casella da una posizione diversa. Il migliore giocatore è colui che sa cambiare strategia al momento opportuno, colui che non si dà mai per vinto, ma soprattutto colui che non si prende mai troppo sul serio e vive con piacere tutti gli imprevisti del gioco, trasformandoli in chances di vittoria.
Cosa consiglierebbe un “buon giocatore” a chi si lascia prendere dallo sconforto dinanzi alla constatazione che le cose non sono andate come voleva?

1. Proiettati in avanti
Poniti questa domanda: “Come mi apparirà questa storia tra sei mesi? Tra un anno? Quanto importerà a me e agli altri di ciò che è accaduto?”

2. Impara la lezione
Ok, le cose non sono andate come volevi. Chiediti: “Cosa ho imparato da questa situazione che in futuro potrò fare meglio?”

3. Guarda al lato positivo
Che cosa hai fatto di buono? Cosa è andato come doveva? Di cosa sei felice? Guardare agli aspetti positivi permette di trarre stimolo anche da ciò che non è andato bene.

4. Chiedi un feedback alle persone di cui ti fidi
Se chiedi un parere ad un famigliare, un amico o un coach, probabilmente ti rassicureranno, dicendoti che le cose non sono andate così male come a te sembra.

5. Perdona te stesso e gli altri
Il senso di colpa è una zavorra che lega al passato e non permette di procedere verso il futuro.
Non andare in cerca di colpe, ma di soluzioni.
Investi le tue energie mentali e fisiche nella creazione di un n uovo successo. Inizia subito!
Pensa che spesso da un fallimento può inaspettatamente nascere un successo
Non dimenticare che moltissimi politici, uomini di business, star del cinema, cantanti, atleti, ecc. si sono scontrati con delusioni e fallimenti prima di raggiungere il successo.

* Dopo il primo provino cinematografico di Fred Astaire, la nota del regista della MGM incaricato delle prove, datata 1933, diceva: “Non sa recitare! Leggermente calvo! Sa ballare un po’!” Astaire fissò quella nota sopra il caminetto nella sua casa di Beverly Hills.

* Louisa May Alcott, autrice di Piccole donne, fu incoraggiata dalla sua famiglia a trovare lavoro come serva o come sarta.

* Beethoven maneggiava con difficoltà il violino e preferiva suonare le proprie composizioni anziché migliorare la tecnica. Il suo insegnante lo definì “un compositore senza speranza”

* I genitori del famoso cantante d’opera Enrico Caruso volevano che diventasse ingegnere. Il suo insegnante diceva che non aveva voce e non sapeva cantare.

* Walt Disney fu licenziato da un direttore di giornale per mancanza di idee. Inoltre andò in fallimento diverse volte prima di costruire Disneyland.

* Gli insegnanti di Thomas Edison dissero che era troppo stupido per imparare qualcosa.

* Albert Einstein non parlò fino all’età di quattro anni e non imparò a leggere fino ai sette. Il suo insegnante lo definì “mentalmente tardo, associale e sempre perso nei suoi stupidi sogni”.Fu espulso e gli venne negata l’ammissione al politecnico di Zurigo.

* Lev Tolstoj, autore di Guerra e Pace, si ritirò dall’Università. Fu definito “incapace e non disposto a imparare”.

* Henry Ford fallì e si ridusse al verde 5 volte prima di avere finalmente successo.

* Winston Churchill fu bocciato in prima media. Divenne primo ministro quando aveva ormai sessantadue anni, e solo dopo una vita di sconfitte e delusioni.

* Diciotto case editrici rifiutarono il racconto di diecimila parole di Richard Bach su un gabbiano “che si libra in aria”, Il gabbiano Jonathan Livingston, prima che finalmente lo pubblicasse la Macmillan nel 1970. Nel 1975 aveva ormai venduto sette milioni di copie nei soli Stati Uniti.

6. Per ogni porta che si chiude, ce n’è un’altra che si apre
Prova la divertente sensazione di girare le manopole per trovare la porta giusta.

7.Liberati del tuo microscopio interiore!
Come superare l’imbarazzo derivante dal fatto che i propri sforzi hanno prodotto esito negativo? Presta attenzione al fatto che nessuno esaminerà la situazione in modo approfondito quanto te.
Se ci pensi potrai trovare casi di persone che hanno commesso errori ben più gravi dei tuoi, eppure vanno in giro a testa alta.

8. Cerca di capire perché stai prendendo le cose in modo troppo serio
Forse è il caso di ridimensionare le tue aspettative nei confronti degli altri e di te stesso?

La vita non è dunque uno scherzo, ma neppure un affare per gente seriosa; è un gioco serio, in cui ciò che importa alla fine non è semplicemente partecipare e neppure vincere, ma tendere sempre fino alla fine alla vittoria.

Patrick

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