C’era un piccolo pamphlet di Susan Sontag intitolato appunto “Davanti al dolore degli altri”. Lo comprai anni fa per rispondere all’annosa domanda sul come comportarsi di fronte al dolore degli altri, per avere spunti, riflessioni in proposito, ma il piccolo saggio non mi aiutò affatto poiché si focalizzava sul dolore delle grandi tragedie, delle grandi guerre [...]
Archivio per la categoria ‘life’
Per tutta la mia vita ho desiderato che qualcuno mi prendesse per mano e si occupasse di me, magari sembro una persona coraggiosa che fa tutto da sé, e invece mi abbandonerei così volentieri alle cure di un altro. (Etty Hillesum) Un giorno un uomo saggio, che probabilmente ne aveva le palle piene di sentirmi [...]
L’unica volta in cui fu innamorata veramente venne liquidata con un “Non mi ami davvero” con un “Guarda che hai frainteso”. Eppure per un paio di mesi non aveva frainteso proprio niente: era palese che il sentimento fosse reciproco. Ma, nonostante ciò, lui non chiuse mai definitivamente la loro storia. Egoisticamente la sua compagnia gli [...]
“Dopo la laurea in filosofia cosa vuoi fare? L’insegnante, no?”
Posted: 5 febbraio 2012 in diario, life, myflickrSe mi avessero dato 1 euro per ogni volta che ho sentito questa frase ora sarei milionaria probabilmente. Filosofia = insegnante. Uguaglianza che quanto meno mi fa rabbrividire e che mi nausea. Non nego possa esistere chi, dopo una laurea in facoltà umanistiche, voglia fare l’insegnante per passione (mio zio è uno di questi, D’avenia [...]
Little, crazy diamonds.
Posted: 2 febbraio 2012 in blogosfera, diario, favole, ironia, life, myflickrEt voilà! Conosciute il secondo anno di università. Ci barcameniamo alla bell’e meglio non capendo un cazzo della vita, quattro filosofe da strapazzo che di filosofico probabilmente hanno solo il concepire la vita come un’infinita girandola di nonsense e citazioni trash (di cui io non capisco un granché, perché non ho una vera cultura trash, [...]
“La fortuna aiuta gli audaci” e “Aiutati, che il ciel t’aiuta” Due proverbi che fondamentalmente dicono la stessa cosa: OSA.
Sentire il bisogno di procedere lungo il proprio cammino, di andare avanti, di abbandonare il nido dorato che ci si è costruiti, di ritrovarsi diversi, scoprirsi attivi e non ovattati nella bambagia. Trovare gli spigoli più duri. Sbatterci contro. Fa male. Deve far male! Devo poterlo sentire, cazzo! Riscoprirsi vivi. Ancora una volta.
“Avrei, ma non voglio” (semicit.)
Posted: 1 gennaio 2012 in blogosfera, favole, lifeEtichette: auguri, capodanno 2012
Avrei voluto adattarmi al format generale e scrivere pure io un post sul capodanno: su quanto potrei odiarlo, su quanto avrei voluto passare il veglione a casa oppure sul mio vestito super trendy scelto per l’occasione, sui bilanci del 2011 (positivi o negativi), sui Maya o su quanto sarà dura per tutti questo 2012 che [...]
La sfiga di avere storie di solo sesso è che le coccole sono troppo intime. Le coccole sono quella linea di demarcazione che non si dovrebbe mai oltrepassare per riuscire a mantenere le cose su un livello puramente sessuale. No, dicevo la sfiga perché quando passi così tanto tempo in mezzo alla gente – parenti, nella fattispecie [...]
Rubo il post da un blog che purtroppo non esiste più, ma che torna nello spirito ogni tanto. Grazie Will. Le cose non sono andate come avevi immaginato e progettato. Quante volte ti è accaduto di vivere questa situazione? Tendenzialmente le persone reagiscono a simili situazioni pensando e ripensando a quanto accaduto con il risultato [...]